SICUREZZA E ANTIDOPING
Quello della sicurezza è il tema dei temi, da qualche anno a questa parte. Le strade diventano di giorno in giorno più malsicure per chi va in bicicletta, il rischio intrinseco alla pratica del ciclismo spinge tante famiglie a tenere lontani i propri figli dalla bicicletta, e anche per questo il confronto con altri sport è fortemente penalizzante.Fin qui questo problema è stato gravemente sottovalutato, senza che si sia considerato che tale questione rappresenta la strozzatura maggiore nell'afflusso di nuovi tesserati alla pratica ciclistica.
- • Accelerazione sui progetti di ciclodromi in essere, e moltiplicazione di tali progetti in tutta Italia
- • Accordi con le amministrazioni locali per ottenere la chiusura al traffico di determinate aree urbane, laddove ciò sia consentito senza disagi per gli abitanti, in determinati orari prestabiliti, nella misura di un paio d'ore due volte a settimana. Il nuovo direttivo dovrà fortemente impegnarsi in questo ambito, che riguarda da vicino le categorie giovanili e quindi il futuro del ciclismo italiano
- • Campagne di sensibilizzazione sul tema della sicurezza, sia in televisione che sui giornali che sui nuovi media, oltre che nelle scuole, nelle autoscuole, nei circoli ricreativi
- • Messa a punto di un protocollo d'intesa coi ministeri e le amministrazioni locali interessate, per lo sviluppo di una vera e propria rete di piste ciclabili, che allo stato delle cose sono fortemente carenti in gran parte del territorio italiano
- • Studi d'innovazione sulla mobilità alternativa
- • Promozione di ogni strumento utile alla diffusione della pratica ciclistica, dal bike sharing ad altre idee che vanno in questa direzione e che hanno già incontrato, laddove applicate, il favore dell'utenza
- • Fermezza nella lotta al doping con gli strumenti messi a disposizione dal diritto sportivo, ma senza spettacolarizzazioni e sensazionalismi cui abbiamo assistito negli anni e che hanno avuto esiti deleteri sull'immagine del nostro sport, il quale ha pagato uno scotto altissimo a livello di credibilità e di consenso
- • Armonizzazione delle misure antidoping con quelle applicate a livello generale negli altri sport, senza fughe in avanti e tenendo ben presenti le peculiarità del ciclismo
Due parole infine sui giudici di gara: essi rappresentano una componente essenziale per la gestione e la sicurezza del ciclismo italiano, che nemmeno esisterebbe senza di loro. Nella considerazione dell'importante impegno di questa categoria, e valutando come i giudici di gara siano costretti ad anticipare le spese di trasferta per offrire il proprio servizio alla FCI, è inaccettabile che molti di loro non percepiscano il rimborso spese ormai da circa un anno. Ciò non può più essere tollerato e consentito, anche perché crea tensioni nel movimento, oltre a causare l'allontanamento di molti giudici dal proprio ruolo dopo anni di esperienza sui campi di gara.





